WAXMORE – Live Colourful, Feel Unique!

WAXMORE unisce, trasforma e meticcia stoffe, colori, Paesi, idee, storie e competenze, creando prodotti Made in Italy unici, artigianali e pieni di colore.

IL LABORATORIO

WAXMORE non è solo un’idea imprenditoriale. E’ un progetto circolare che parte e torna in Africa e ha l’Italia, Firenze, come centro, affiancando alla produzione la formazione e il sostegno a progetti in Africa.
Samba, Youssif, Kayally e Ousman, 4 richiedenti asilo provenienti da varie zone dell’Africa e ospiti dei Centri di accoglienza di Firenze e Prato, hanno iniziato a febbraio 2017 un percorso formativo e professionalizzante.

Un Training on the job di moda, taglio e cucito della durata di 6 mesi, all’interno del laboratorio/azienda WAXMORE. I docenti (sarte/i e specialisti del settore) sono italiani e africani per preparare gli studenti all’attività di sarto spendibile qui e nei Paesi di origine.
La formazione è affiancata e si alimenta con la produzione.

IL TEAM

Chi siamo e perchè lavoriamo a WAXMORE

chi-siamo_mcm

maria cristina manca

antropologa & stilista

Per portare a Firenze i colori dell’Africa. Per portare tutto quello che ho visto e imparato nel mio mondo.

_mg_1006_web

Elena Fortuna Di Bella Manca

responsabile comunicazione

Per scrivere di colori, odori e profumi. Per trasformare l’ordinario in straordinario, perché tutto inizia con una storia.

_mg_1000_web

FABIANA ARICO’

MODELLISTA

Per dare forma a ogni tessuto. Per la voglia di fare, ma soprattutto di creare, rendendo possibile ogni idea immaginata. 

_mg_0982_web

PAOLA BALLI

SARTA

Per ridare vita ai tessuti, per trasformare un pezzo di stoffa in un pezzo di storia. Per ogni bellezza celata.

_mg_1027_web

SAMBA diarra

APPRENDISTA SARTO

Per imparare a cucire e creare, condividendo un po’ di Africa con un po’ di Firenze. Perché voglio fare il sarto.

” I tessuti Wax parlano, si dice in vari Paesi dell’Africa. Raccontano storie, emozioni con un linguaggio che si sostituisce alla parola. Trasformare i Wax e unirli ai tessuti tinta unita, vuol dire per WAXMORE dargli una lettura altra, tradurli in un linguaggio che esce dai canoni dell’identità e dell’appartenenza africana per diventare universale. “